Benvenuti in questo canale dedicato alla proiezione ortogonale,
al magico mondo delle toleranze e ai fantastici render 3D.
Sono Daniele Borghi,
disegnatore tecnico CAD 3D e podcaster.
Preparatevi a salire a bordo,
perché qui non siamo solo appassionati di disegno tecnico,
ma anche di tecnologia.
Questo è il Tiraline,
il podcast che vi porterà in un viaggio affascinante attraverso il mondo del CAD,
condividendo esperienze,
consigli e tante notizie.
Siete pronti?
Allacciate le cinture!
La nostra destinazione è la creatività e la passione per il disegno tecnico.
Benvenuti amici Tiraline,
bentornati a questo nuovo episodio,
il numero 97.
Oggi,
prima di tutto,
devo ringraziare uno dei miei ascoltatori,
perché mi ha fatto notare un'imprecisione che mi è sfuggita nell'episodio numero 95,
dove parlavo di consigli hardware per la costruzione di workstation CAD.
Devo ringraziare Giuseppe Pugliese che,
con un occhio attento,
anzi con un orecchio attento,
mi ha segnalato che,
mentre parlavo delle RAM ECC,
quelle con l'error correcting code,
non ho specificato che queste memorie devono essere abbinate a un hardware compatibile e quindi,
capite bene,
si rischia di generare confusione e di diffondere delle informazioni sbagliate.
Ma tranquilli,
ci torniamo tra poco e mettiamo un po' tutto in ordine.
Oggi si parla anche di intelligenza artificiale,
perché Onshape si è lanciata a capofitto in questa direzione,
introducendo nel proprio software una AI Advisor.
Vedremo insieme come hanno pensato di implementarlo e soprattutto come PTC immagina il futuro dell'intelligenza artificiale all'interno di Onshape.
Ma non è l'unica novità che riguarda questo software perché,
nel frattempo,
hanno riorganizzato la loro offerta economica includendo anche al suo interno CAM Studio.
Questo è un bel colpo di scena perché Onshape si posiziona così come un vero concorrente di Autodesk Fusion 360,
una volta.
Adesso si chiama Autodesk Fusion e sapete che,
prima o poi,
Fusion 360 deve sempre saltare fuori nella puntata del tiralinea.
Con questa mossa,
Onshape entra davvero in competizione diretta con Autodesk,
perché chi segue questo canale sa bene che Fusion offre già una serie di strumenti integrati,
tra cui la funzione CAM CNC.
Questo modulo permette di simulare il percorso degli utensili sul pezzo,
aiutando a progettare con estrema precisione.
Qual è il vantaggio?
Si riduce lo spreco di materiale,
quindi meno sfrido,
meno costi,
più efficienza.
Insomma,
si ottiene un prodotto ottimizzato,
sia dal punto di vista tecnico che economico.
E a noi che ci piacciono le cose fatte bene,
questa è roba che interessa e come.
E dato che,
come giustamente mi è stato fatto notare nell'episodio numero 95,
ho commesso un errore parlando dei consigli hardware per le workstation CAD,
ed eccomi qui a rimediare.
Pago pegno.
Nell'episodio ho parlato delle RAM e CC,
senza specificare che queste memorie devono essere accoppiate con CPU e schede madre compatibili,
altrimenti il loro error correcting code rimane solo una bella scritta sulla confezione.
Devo essere sincero,
non mi sono mai addentrato troppo nei dettagli del perché e per come si usino queste RAM nel mondo del CAD e delle workstation per AEK.
Per fortuna,
grazie a Giuseppe,
che mi ha fatto notare questa imprecisione,
mi sono ritagliato qualche minuto del mio tempo libero per approfondire meglio l'argomento.
Ho fatto qualche ricerca più corposa sul tema ECC e su tutto ciò che ci gira intorno.
Oggi,
visto però che abbiamo anche altri argomenti sul fuoco,
vi faccio un riassunto di quello che ho scoperto.
Magari poi ne parleremo con una leggera calma in un altro episodio,
probabilmente dedicato interamente a questo tipo di RAM e a come le workstation CAD debbano essere assemblate nel modo corretto.
Perché sì,
anche qui ci sono delle regole da seguire e sbagliare può a volte costare caro.
Quindi andiamo a parlare delle memorie RAM e CC e del ruolo delle workstation professionali,
specialmente in ambito CAD,
AEK o di architettura.
Se vi siete mai chiesti se valga la pena investire in questa tecnologia o se sia solo una trovata da nerd con il portafoglio un po' pesante.
Allora,
partiamo dal fatto che le RAM e CC sono i nostri paladini dell'affidabilità.
Le memorie RAM sono il cuore pulsante di qualsiasi computer,
lo sappiamo benissimo,
ma non tutte sono create uguali.
Le ECC,
le Error Correcting Codes,
hanno un superpotere per intenderci,
correggono automaticamente gli errori di memoria,
prevenendo crash inaspettati e perdi dati dati.
Per chi lavora naturalmente con software CAD e progetti molto complessi,
avere un sistema stabile è come avere una cintura di sicurezza sempre ben allacciata.
Molte volte ci troviamo sempre con delle build delle workstation che ogni tanto ci buttano dentro qualche pezzo da gaming,
ma vi dico che è una sfida impari,
perché se pensavate di usare le RAM da gaming per un lavoro serio come il nostro,
sappiate che c'è un motivo per cui le workstation professionali evitano le memorie consumer.
Le RAM tradizionali sono veloci e aggressive,
ma un piccolo errore può mandare all'aria ore e ore di lavoro.
Le ECC invece sacrificano qualche punto di invelocità,
ma garantiscono una affidabilità che fa dormire sonni tranquilli a noi tiralini.
Ma quando ci servono veramente queste RAM ECC?
Se il vostro intento è costruire oppure comprare un pc solo per navigare o fare del piccolo editing,
potete tranquillamente lasciare perdere,
ma se lavorate con modellazioni 3D,
simulazioni complesse o rendering pesanti,
la RAM ECC diventa quasi obbligatoria.
Un errore di calcolo in un progetto di ingegneria può significare un pezzo sbagliato in produzione e nessuno vuole avere questo tipo di responsabilità.
Come detto all'inizio,
si deve trovare il connubio tra CPU e schede madri e RAM ECC,
perché non tutte le CPU e schede madri supportano questo tipo di RAM,
quindi occhio alla compatibilità.
I processori AMD Ryzen Pro,
Threadripper e Intel Xeon sono i migliori partner per queste memorie,
mentre le schede madri professionali le accolgono a braccio aperto.
Naturalmente tutto questo ben di Dio fa salire il prezzo,
però un consiglio ve lo darei,
piuttosto si spende un pochettino di più,
ma almeno si passano ore tranquille durante la progettazione e il disegno.
Ne vale la pena?
Dipende dal vostro lavoro.
Se fate CAD e vi serve la massima affidabilità,
la risposta è sì.
Se il PC vi serve solo per giocare o guardare Netflix in 4K,
è meglio spendere quei soldi in una GPU più potente.
In fondo,
tutto dipende da quanto siete disposti a investire nella sicurezza dei vostri dati.
Quindi,
se l'argomento vi ha incuriosito,
aspetto i vostri feedback,
così mi metterò ad approfondire il discorso e l'argomento.
L'intelligenza artificiale è finalmente sbarcata anche su Onshape,
la piattaforma CAD Cloud di PPC.
Mentre alcuni sviluppatori di software per l'ingegneria
si sono lanciati in grandi dichiarazioni come Autodesk e
promesse mirabolanti sull'uso dell'intelligenza artificiale,
Onshape ha preferito procedere con aggiornamenti più concreti e,
diciamocelo,
decisamente più pratici.
Uno di questi è il nuovissimo CAM Studio,
ma attenzione perché dietro le quinte anche loro stanno giocando la partita dell'intelligenza artificiale.
In un'intervista con John Eerstick,
fondatore di Onshape e chief evangelist di PTC,
è emerso che il team sta sperimentando diverse funzionalità di intelligenza artificiale e che una di queste ormai è pronta per il lancio.
Si chiama AI Advisor.
Eerstick ha dichiarato che sono molto vicini,
che si può vedere la luce in fondo al tunnel.
Insomma,
abbiamo un decolleo imminente di questa feature.
Ma cos'è esattamente Onshape AI Advisor?
Si tratta di un chatbot di supporto al prodotto,
annunciato già per la prima volta nel settembre dell'anno scorso,
nel 2024,
in un comunicato stampa di PTC.
La notizia era legata a una collaborazione strategica con AWS,
Amazon per intenderci,
che è il colosso del cloud computing,
soprattutto negli Stati Uniti,
e all'epoca si parlava di un rilascio entro la fine del 2024.
L'idea è semplice e,
sebbene implementata,
potrebbe rivelarsi una manna dal cielo per tutti gli utenti.
Durante la progettazione sarà possibile digitare domande in un linguaggio naturale e AI Advisor,
come le chiamano gli americani,
risponderà fornendo suggerimenti,
spiegazioni e collegamenti a risorse aggiuntive.
Un po' come avere un assistente virtuale sempre pronto a darti una mano senza dover perdere tempo tra manuali o forum del settore.
Ora resta solo da vedere se sarà davvero utile o se ci
ritroveremo con l'ennesimo assistente di intelligenza
artificiale che risponde con frasi tipo "non ho capito,
puoi ripetere,
grazie".
Speriamo bene.
Come avete ben capito,
AI Advisor si basa su Amazon Bedrock,
che è il servizio di AWS,
quindi di Amazon,
dedicato alla creazione di applicazioni di intelligenza artificiale generativa.
In pratica è un hub che offre accesso a diversi modelli di intelligenza artificiale di alto livello sviluppati dai nomi come Anthropic,
Meta,
Mistral,
AI e altri pezzi grossi del settore.
Durante questa intervista John Istick ha confermato che AI Advisor utilizza uno di quei modelli commerciali,
ma con un'abilità da mago,
insomma,
grande mago.
Si è naturalmente rifiutato di dire esattamente quale e di quale tipo di magheggio utilizza,
ma rimane un mistero,
naturalmente ognuno dipende dalla propria proprietà intellettuale.
Quello che ha sottolineato però è che il team di Onshape ha personalizzato il sistema per adattarlo alle esigenze dei suoi utenti,
garantendo quindi che ogni risposta fornita dal chatbot citi sempre le fonti e includa il link a informazioni raggiuntive.
Insomma,
niente risposte campate così in aria.
Istick ha dichiarato con sicurezza che stanno ottenendo
risultati nettamente migliori rispetto a quelli che
si otterrebbero facendo le stesse domande a ChatGPT,
Perplexity,
Copilot,
Cloud e/o DeepSeek,
che è l'ultimo colo cinese.
È una bella sfida,
considerando che il livello di questi strumenti,
soprattutto quelli a pagamento,
perché comunque parliamo di sistemi a pagamento,
non quelli sicuramente ad uso free.
Ma che tipo di domande si posteranno fare a Onshape Advisor?
Istick ha fornito qualche esempio pratico,
immaginate di chiedere come posso creare una superficie di contorno continua con curvatura in Onshape,
oppure quale caratteristiche consiglieresti per la modellazione di un telecomando di un televisore?
Domande che certo potrebbero trovare risposta nella documentazione ufficiale,
non mette lo stesso Istick,
però quante volte fidiamo per chiedere ai colleghi o spulciare i forum e gruppi invece di leggere chilometri e tonnellate di manuali?
Insomma,
viene più facile domandarlo a un chatbot.
Questo porterebbe anche gli utenti più esperti a non conoscere tutte le funzionalità di Onshape,
visto che il software viene aggiornato di continuo,
quindi è qui che entra in gioco questo chatbot AI Advisor che
non si limita solo a dare risposte ma aiuta anche gli utenti
a scoprire nuovi strumenti e approcci alla progettazione.
Insomma,
più che un semplice assistente potrebbe diventare un vero e proprio mentore virtuale o almeno questa è la promessa fatta da Onshape.
Vedremo poi se manterrà tutte le aspettative.
AI Advisor potrebbe iniziare la carriera come un semplice chatbot di supporto,
ma secondo Istick questa è solo una fase 1.
In futuro gli utenti potranno far fare domande ancora più personalizzate e ottenere risposte pratiche e magari persino operazioni concrete sui modelli CAD.
Giusto per darvi un'idea ecco qualche esempio fornito dallo stesso Istick.
Un utente potrebbe chiedere "Puoi darmi qualche idea su come migliorare le prestazioni di questo modello?" e il sistema suggerirebbe ottimizzazioni mirate.
Oppure un altro potrebbe chiedere "Scrivi un operatore condizionale in
Onshape che dica che se la larghezza del rimorchio è inferiore a 28 il
valore dovrebbe essere 4 altrimenti 5" e AI Advisor genererebbe
l'espressione con la sintassi variabile di Onshape.
Però Istick ha spiegato che la prima versione di AI Advisor sarà un'assistenza che darà consigli su Onshape,
sempre naturalmente citando le fonti,
ma in futuro potrebbe anche generare espressioni,
fare chiamate API e chissà magari persino modificare direttamente il modello su cui state lavorando.
Insomma potremmo arrivare a un vero e proprio co-pilota CAD sul vostro sistema.
Non c'è una data di rilascio ufficiale ma è una cosa certa quindi è probabile,
potrei sbilanciarmi,
che lo potremmo vedere entro la fine dell'anno.
Sarà disponibile però almeno dalle promesse per tutti gli utenti Onshape quindi inclusi quelli della versione gratuita e anche quelli del piano educational.
Questa è veramente veramente una bella sorpresa perché non è da tutti,
visto che considerando che il nuovo Onshape CAM Studio è riservato solo
agli abbonati Professional Enterprise quindi nemmeno agli Educational o
a quella proprio a base ed è persino nell'estensione
avanzata CAM Studio Advanced sarà a pagamento,
oltre al pagamento che si fa dell'abbonamento Enterprise,
si dovrà pagare il sistema CAM Studio Advanced e quindi questa cosa qua che iAdvisor sia per il momento,
ripetiamo per ora,
dalle promesse a disposizione anche per gli utenti free non è proprio scontato quindi meno male,
almeno magari possiamo almeno metterci sulle mani e vedere cosa può fare questo iAdvisor.
E leggendo l'intervista al fine è meglio forse non affezionarsi troppo all'idea
perché IRSTICA ha lasciato anche intendere che man mano che il sistema si
espanderà e alcune funzionalità avanzate potrebbero finire dietro a un paywall,
ma giustamente naturalmente non sono una onlus,
d'altronde il costo dell'elaborazione dell'intelligenza artificiale generativa è tutt'altro che trascurabile e PTC non è esattamente un ente di beneficenza,
insomma godiamocela finché dura.
Con l'arrivo di iAdvisor questo è il primo passo soprattutto per quanto riguarda PTC per entrare nel mondo dell'intelligenza artificiale,
il team di sviluppo di Onshape sta già sperimentando
altre integrazioni basate sull'intelligenza artificiale
tra cui rendering AI e testo generativo per il CAD,
ma attenzioni niente fuochi d'artificio per il momento.
IRSTICA ha detto che si potranno lanciare qualcosa domani se volessero fare una demo,
ma la vera sfida è trasformare questi strumenti in soluzioni che i professionisti possano davvero usare nel lavoro quotidiano.
Insomma più sostanza e meno effetti speciali da parte di Onshape by PTC,
meglio aspettare qualcosa di realmente utile piuttosto che un giochino da mostrare alle fiere del settore.
Vediamo cosa ci riserva il futuro del CAD.
L'ho nominato nello spezzone precedente ma mi premeva a presentarvi
almeno in una piccola pillola questo CAM studio che viene lanciato
da Onshape che è l'ultimo tassello del puzzle di questo CAD Cloud.
Si è arricchita di questa nuova attività che ora è disponibile in versione beta.
Iniziamo da alcune ultime notizie.
PTC naturalmente insieme a iAdvisor ha annunciato CAM studio che è un nuovo ambiente di produzione assistito da computer per questa piattaforma CAD Cloud.
La versione beta di CAM studio è ora disponibile per gli abbonati solo Professional e Enterprise del pacchetto Onshape.
CAM studio supporta lavorazioni da 2,5 e 3 assi di base per strategie di produzione e macchine comuni come secondo Onshape.
Proprio come con i dati CAD Onshape fornirà funzioni di versioning,
branching e merging per le strategie CAM.
Ci sarà anche una versione premium che si chiama CAM studio advanced che supporterà le strategie di lavorazione avanzate a 3 assi,
a 3+2 assi,
a 4 assi e a 5 assi nonché macchine di frettatura e tornitura avanzate.
CAM studio advanced non sarà incluso in nessun abbonamento come vi ho
detto prima e sarà invece disponibile come acquisto separato sebbene
Onshape debba ancora annunciare il prezzo o la data di rilascio.
PTC descrive CAM studio come una delle funzionalità più richieste su Onshape e
naturalmente vale a non pensarci perché naturalmente Autodesk Fusion ormai ha
all'interno il pacchetto CAM da parecchi anni quindi insomma mi sembrava
una richiesta più che plausibile da parte dei professionisti ed è
praticamente quindi l'ultimo puzzle per completare questa piattaforma.
Questo si va a chiudere con tutto il questo CAD basato sul browser che naturalmente ha costantemente ampliato il suo ambito al PDM,
alla simulazione,
alla progettazione PCB,
al rendering e ora finalmente anche al CAM quindi completato veramente una piattaforma di progettazione end-to-end.
A quanto pare l'unica limitazione,
la versione iniziale di CAM studio non funzionerà nell'app nativa Onshape su iPhone o Android.
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Ogni gesto di supporto,
grande o piccolo,
è per noi davvero importante.
Grazie mille per essere stati con noi anche oggi.
A presto.
Quello che vi vado a descrivere e raccontare è,
da parte mio,
estremamente interessante,
perché è un articolo che esplora come Braylon,
in collaborazione con la Lockheed Martin,
stia ridefinendo la simulazione per l'addestramento dei piloti attraverso una tecnologia di visualizzazione immersiva,
senza headset.
Lo so,
non è proprio un argomento da tiralinea,
ma che volete farci?
Sono un perito in costruzione aeronautica e la mia passione è sempre rimasta nell'ambito aeronautico.
Quando si parla di tecnologia applicata all'aeronautica e ai piloti,
qualsiasi notizia,
anche solo la sfiora,
non riesco a resistere.
In questo modo vi porto anche una notizia fuori dal mondo dei tiralini.
Lasciatemi il piacere di portarvi qualcosa di un po' di diverso e vi lascio il link in descrizione per andare a guardare in modo approfondito.
Braylon ha presentato al salone della EATSEC 2024 la nuova tecnologia Ultra Reality Extend,
che è un display multifocale progettato per offrire un'esperienza immersiva senza precedenti.
Questa tecnologia permette di simulare la profondità e la consapevolezza spaziale in modo estremamente realistico,
eliminando però la necessità di avere dei visori VR,
quindi rendendo l'addestramento più confortevole e naturale.
Tutto questo viene sviluppato in collaborazione con la Lockheed Martin,
che conosciamo per vari caccia e vari aerei in giro per il mondo.
Il display introduce una visione panoramica di 110 gradi,
che consente ai piloti di visualizzare contemporaneamente gli strumenti del cockpit e i proiettori EADAPS display e l'ambiente operativo circostante.
Questo approccio risponde alle esigenze della simulazione militare avanzata,
migliorando la consapevolezza situazionale e le operazioni un po' più complesse.
Rispetto alle soluzioni tradizionali da desktop,
Ultra Reality Extend aumenta l'immersione e riduce i tempi necessari per raggiungere la piena competenza dei piloti.
Inoltre,
l'eliminazione dei visori non solo risolve problemi legati alla comodità durante sessioni prolungate,
ma riduce anche le barriere logistiche,
aumentando quindi l'efficienza nell'addestramento.
Grazie soprattutto al supporto della Lockheed Martin Ventures,
questa tecnologia ha il potenziale di trasformare il panorama di simulazioni rendendola più accessibile e scalabile.
L'attenzione alla qualità visiva e alla precisione dei dettagli ambientali rende la soluzione ideale per scenari di addestramento critici,
avvicinando sempre più l'esperienza simulativa alla realtà.
Quindi Braylon e Lockheed Martin dimostrano che l'innovazione possa non solo migliorare le prestazioni dei piloti,
ma anche rendere la simulazione avanzata un elemento centrale nella formazione di nuova generazione.
L'Ultra Reality Extend si afferma come un cambio di paradigma,
unendo ergonomia,
precisione e versatilità per soddisfare le sfide di un addestramento sempre più sofisticato.
Ricordo a tutti che i simulatori di volo,
quelli con cui giochiamo,
tipo Microsoft Flight Simulator,
arrivano tutti da esperienze militari e di grandissima tecnologia,
quindi chissà che magari nel futuro un Ultra Reality Extend possa arrivare sui nostri deck stop and party e giocare a qualche gioco di simulazione aerea.
Bene siamo arrivati alla fine di questo episodio e vi ringrazio di avermi ancora ascoltato e sì,
lo so,
ci sono un sacco di notizie in ballo in questo periodo,
ce ne sono tante,
se magari qualcuno le segue so che magari le vorrebbe ascoltare,
ma mi sto mettendo in pari e quindi tra una cosa e l'altra riesco a portarvele.
Tra l'altro c'è stata anche la conferenza di SOLIDWORKS o meglio la 3DEXPERIENCE o insomma come si chiama,
come batte la pesca si chiama,
ma tanto lo sapete già ne avevo parlato in qualche episodio precedente.
Quello che conta è che SOLIDWORKS quest'anno festeggia 30
anni di presenza nel mercato della progettazione CAD e per
l'occasione ha presentato veramente un sacco di novità.
Ovviamente sarà un piacere portarvele in una puntata speciale che ormai
ci siete abituati e diciamocelo basta che vi dica linee imperfette
e avete già capito di cosa sto parlando e di chi sto parlando.
Quindi vi do un appuntamento a lunedì prossimo con questa puntata speciale,
nel frattempo per mantenere alta l'attesa vi ricordo che come annunciato la settimana scorsa la linea sta subendo qualche modifica.
Spero di riuscire a concentrare tutto nell'episodio numero 100 così da celebrare questo traguardo in maniera iconica e rappresentativa.
Ok basta non mi dilungo oltre,
ci sentiamo la prossima settimana e lunga vita e prosperità a tutti.